domenica 14 gennaio 2007

Stella Cadente

Lui era in balia di mille e più ombre, sicuro,
e lei subito capì,
però gli restò insieme, non lo fece mai capire.
Appoggiò il viso al suo, e gli asciugò quegli occhi persi,
ascoltò le sue visioni e credette nel suo credo.

Ma il sole era lui, che colore all'aria dà,
la luna lei, fioca luce e riflesso di lui,
stella cadente lui,
lei più dolce e un po' più tenue,
lei fece cose fatte mai, ma lui le rese sante, sante.

Lui ballava a una musica che nessuno mai sentì,
parlava lingue usate mai, che però capiva lei.
E se il mondo ci rideva per le sue umane idee,
lei lo avvolse col suo corpo, finché lui pote' volare.

Lei rimase sulla riva dei suoi voli vuoti, spogli ormai,
e fu madre e moglie lei, e amante quando andava a lui.
Lui andava e non poteva più, e le offriva solo questo,
forse nella mente sua lei divenne l'ombra di un'empia lascivia.

Lui se ne andò un giorno, laddove il sole muore, verso ovest,
lei non sapeva dove, ma lo lasciò andare,
e rimase alla finestra, troppo vuota per essere triste,
ricordò le sue parole “ solo te ho avuto io”

Ma il sole era lui, che colore all'aria dà,
la luna lei, fioca luce e riflesso di lui,
stella cadente lui, lei più dolce, un po' più tenue,
lei fece cose fatte mai, ma lui le rese sante, sante.

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